cosimo maria ferri  
 
PARTECIPAZIONE A CONVEGNI
CONVEGNO del 19 e 20 giugno 2014
Processo civile telematico e linguaggi giudiziari
 
Sulmona 19 e 20 giugno
ABBAZIA CELESTINIANA
 
IL CONVEGNO
Il 30 giugno 2014 diviene obbligatorio il deposito telematico di molti degli atti e documenti del processo civile. Si tratta di innovazione destinata a incidere profondamente nei metodi di lavoro e prima ancora nel modo stesso di concepire il processo da parte di avvocati, magistrati e funzionari di cancelleria. Molti, pertanto, gli interrogativi, le aspettative e le curiosità, ma ancor più numerose le preoccupazioni per la temuta impreparazione di uomini e uffici dinanzi all’apparente complessità delle nuove tecnologie. E tuttavia la realtà dell’informatica è nel segno della semplicità. Contrariamente a quel che spesso si pensa le regole che essa ci chiede di rispettare sono regole di chiarezza e semplicità, riconoscibili da chiunque.
Vero è invece che il “rischio di nuova babele”, con cui vengono generalmente espressi i timori dei più, rivela l’esatta intuizione che l’odierna partita si giochi sui due terreni della tecnologia (la torre) e della comunicazione (la parola). Il primo terreno ci pone dinanzi a quella “sfida tecnologica”, a quella pro-vocazione della natura/uomo, che, dietro il moderno progresso tecnologico, fu autorevolmente intuita da Sergio Cotta, nel solco del pensiero di Giuseppe Capograssi. A tale pro-vocazione - etimologicamente intesa come “chiamata per” - l’uomo sa che è nell’Uomo stesso che vanno cercate le risposte (in interiore homine habitat veritas); nei contenuti e valori, in altre parole, di quell’umanesimo tecnologico altrettanto autorevolmente auspicato da Vittorio Frosini, anch’egli nel solco tracciato da Capograssi nel suo confronto col pensiero del Kelsen. La prima regola ci dice pertanto che è nell’autenticità dei nostri bisogni e valori più profondi - di semplicità, sincerità, ascolto, impegno, umiltà, e reciproco rispetto – che occorre cercare i più naturali ed efficaci rimedi contro quella che a molti appare l’insormontabile complessità delle moderne tecnologie.
Il convegno vuole aprire uno spiraglio su questi temi. Da essi trarre un approccio semplice e “morbido” ai sistemi informatici, utile, sia nello studio e soluzione dei problemi pratici e teorici posti dalla nuova normativa, sia nell’elaborazione di sistemi informatici di altrettanto semplice ed elastico utilizzo

Si è chiusa oggi a Sulmona il 20 giugno 2014 la seconda giornata del convegno di studi sul Processo Civile Telematico e i linguaggi giudiziari, alla quale ha epartecipato anche il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, che ha evidenziato “i non comuni risultati ottenuti dal Tribunale di Sulmona in termini di informatizzazione, riorganizzazione dell’Ufficio e riduzione delle pendenze".
Tale Tribunale, che costituisce un fiore all’occhiello per il sistema giudizario” rappresenta, per il Sottosegretario Ferri, uno “stimolo per lo stesso Ministero” quale esempio di best practice capaci di far conseguire al sistema giudiziario importanti risultati in termini di efficienza e risparmi di spesa”.
Il Sottosegretario Ferri ha inoltre sottolineato l’importanza che assumono nel progetto di revisione della geografia giudiziaria le specificità dei singoli territoriali, ivi compresa la presenza dell’importante struttura penitenziaria di Sulmona. Ha infine descritto la particolare attenzione con la quale il Ministero si sta occupando dei concreti problemi che potranno essere posti dal processo telematico, a partire dal lavoro dei dipendenti e in particolare degli ufficiali Giudiziario il cui ruolo andrà valorizzato e riconsiderato.
 
 
 
 
 
   
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