cosimo maria ferri  
 
COMUNICATI
COMUNICATO del 27 aprile 2009
Giustizia e sviluppo economico
 
di Cosimo Maria Ferri
 
L'attuale situazione di crisi del sistema giudiziario arriva a rappresentare un ostacolo allo sviluppo del sistema economico soprattutto per le nuove imprese, le quali preferiscono limitarsi a firmare contratti con partner che conoscono e che garantiscono affidabilità.Le principali vittime di questa situazione di inefficienza del processo civile, peraltro, non sono le grandi aziende, che normalmente utilizzano l'istituto dell'arbitrato, ma sono invece le piccole medie imprese che, come noto, rappresentano nel loro insieme l’ossatura portante del sistema economico produttivo del Paese.
In tema di ostacoli alla crescita delle piccole e medie imprese l'inefficienza giudiziaria pesa quasi come la burocrazia. Inoltre lo Stato paga per l'irragionevole durata dei processi, a seguito di condanne per la Legge Pinto, cifre molto rilevanti che non ci possiamo permettere.
L'inefficienza della giustizia civile in Italia costituisce uno dei fattori che condizionano la competitività e la capacità di crescita dell'Italia, rendendo talvolta parzialmente inefficaci le riforme realizzate dal Parlamento in differenti materie. Vi è un problema di qualità della giustizia (con connessa esigenza di una maggiore qualificazione del personale giudiziario e quindi di una attenta selezione dello stesso e continua riqualificazione). Ma vi è anche un problema di tempestività della giustizia, nodo problematico che del primo rappresenta invero una sfaccettatura. Ed infine vi è un problema di risorse a disposizione della giustizia e delle capacità di gestione delle stesse. Tutto ciò genera, evidentemente, costi rilevanti per l'economia che studi di respiro internazionale hanno stigmatizzato, evidenziando come una non rigorosa applicazione delle leggi determini effetti negativi sui mercati finanziari. Infatti, i creditori, non potendo confidare su di una tutela del proprio credito, sono tentati di pretendere tassi di interesse più elevati o di concederne di meno, condizionando per tal via l'accesso al mercato dei capitali degli investitori. Ma una giustizia non di qualità scoraggia la creazione di nuove imprese e disincentiva anche gli investimenti delle imprese industriali, estere o nazionali. Infatti, per un verso, l'impossibilità di confidare in una pronta tutela in sede giudiziaria costituisce fattore che distorce la concorrenza ed agevola solo l'operato di quelle imprese che, già radicate nel tessuto economico, possono offrire una buona reputazione e così mantenere e conquistare fette di mercato. Per l'altro, quella insicurezza della giustizia spinge gli operatori economici esteri ad evitare di operare in Italia e quelli nazionali ad espandersi, complice il costo del lavoro ed una fraintesa tutela costituzionale del lavoratore, non sul territorio nazionale, ma in paesi terzi.
Positivo è invece l’impatto sulle economie locali dei modelli di giustizia efficiente, che pure si registrano in Italia.
Nei luoghi in cui si ha un rapporto diretto tra la tempestività della risposta giudiziaria e la vivacità della situazione economica locale, aumenta la percentuale di creazione di nuove imprese e di permanenza delle stesse sul mercato.
 
 
 
 
 
   
www.centrolunigianesedistudigiuridici.org